Comunicazione cross-culturale / Social Media

Ma tu lo parli il #twitterese?

26 giugno 2013

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C’era una volta il “tasto cancelletto” (#), forse uno dei pulsanti meno utilizzati sulla tastiera dei vecchi telefonini. Gli unici momenti di gloria erano le ricariche telefoniche (di chi non poteva permettersi un abbonamento, ovvio!), quando la voce guida dell’operatore di turno richiedeva di digitare il famigerato pulsante, spesso in compagnia dell’immancabile asterisco.

Era il lontano settembre 1997 quando ricevevo in regalo il mio primo cellulare ed effettuavo la prima ricarica con operatore. Credo di averci messo non poco a capire dove fosse e, soprattutto, come fosse fatto il misterioso tasto cancelletto. Anche qualche anno dopo, in Erasmus in Belgio e sempre attaccata alla cornetta di un cellulare, sfogliavo mentalmente le mie conoscenze lessicali sul franco-belge per individuare la touche dièse menzionata a oltranza dalla voce preregistrata. Giuro di non essere una telefonino-dipendente, ma in entrambi i casi la mia noncuranza per quel simbolo apparentemente insignificante era palese.

Oggi il termine cancelletto si è evoluto, ha cambiato nome ed è diventato una celebrità, forte di oltre 285 milioni di utenti attivi solo su Twitter (fonte Globalwebindex.net) che utilizzano giornalmente gli hashtag per veicolare le informazioni più disparate. Ebbene sì, l’hashtag, così come siamo abituati a chiamarlo nell’era dei social network, è una sorta di raccoglitore di conversazioni e messaggi identificati da etichette più o meno specifiche, scelte dagli utenti, che ci permettono di seguire temi di nostro interesse oltre che su Twitter, su Instagram, Pinterest e, da pochissimo, anche su Facebook.

Si potrebbe affermare che parlare “twitterese” sia per noi traduttori, interpreti e professionisti delle lingue proiettati nel mondo dei social media un po’ come imparare una nuova lingua, con la sua terminologia, le sue regole e il suo galateo. Ecco perché, ispirata da un articolo di Elena Fernández, sul suo blog Marketing para traductores, ho deciso di riportare qui alcuni dei termini fondamentali utilizzati sulla piattaforma di microblogging, per poter interagire con il mezzo e con gli altri utenti, esperti di lingue e non.

Breve glossario di Twitter

Se vi siete lanciati da poco nel fiume in piena di Twitter, potreste avere la sensazione di venire trascinati dalla corrente, tanto sono veloci i messaggi che scorrono sulla vostra Timeline. Ma andiamo con ordine, con un glossario essenziale in soli 10 termini:

Tweet: è il messaggio di 140 caratteri al massimo, inviato ai vostri follower. Il tweet da manuale è quindi quello più conciso e diretto possibile.

Follower: sono gli utenti che leggono i vostri tweet. Quanti più follower si hanno, tanto più vasto sarà il pubblico che li legge e l’eventuale influenza sulla community.

Retweet (RT): è la funzione che permette di inoltrare un tweet di un altro utente sulla vostra Timeline. In genere è utilizzata quando un utente reputa interessante un tweet, tanto da condividerlo con il suo pubblico.

Timeline: è la pagina in cui scorrono, in tempo reale, i tweet degli account (o following) che seguite. Ogni utente avrà una linea temporale diversa in base ai propri interessi.

Mention: è un qualsiasi aggiornamento di Twitter che contiene il simbolo @ seguito dallo username nel corpo del tweet. È utilizzato, a differenza del DM, per comunicare pubblicamente con l’utente menzionato.

Messaggio Diretto (DM): è un messaggio visibile soltanto dal destinatario. Anche in questo caso il messaggio è limitato a 140 caratteri.

Hashtag: sono parole chiave precedute dal simbolo # (in inglese hash) che serve per poter effettuare ricerche su temi specifici. Cliccando sulla parola preceduta dall’hashtag, verrete reindirizzati alla pagina che elenca tutti gli utenti di Twitter che stanno utilizzando quella parola.

Engagement: è il grado di coinvolgimento che un determinato contenuto suscita. Gli indicatori più visibili dell’engagement su Twitter sono i preferiti, i RT e i reply.

URL shortener: sono servizi offerti da siti web (quali ad esempio bit.l.y, tinyurl or ow.ly) che riscrivono un URL accorciandolo in maniera significativa e permettendovi di stare entro i 140 caratteri.

Tendenze/Trending Topic: sono gli argomenti più seguiti su Twitter in un dato momento.
Sono visualizzati in basso, a sinistra del vostro profilo Twitter. I trending topic possono essere hashtag, parole chiave, nomi propri, fatti di attualità e una varietà di altri argomenti.

Gli hashtag dei comunicatori cross-culturali

E dopo aver imparato le basi, è ora di fare sul serio. Eccovi quindi alcuni degli hashtag più comuni e più utilizzati nel mondo della traduzione, della localizzazione e delle professioni linguistiche in genere, sia in italiano che in inglese:

Italiano

Inglese

#dizionario / #dizionari

#dictionary

#globalizzazione

#g11n / #globalization

#glossario

#glossary

#internazionalizzazione

#i18n / #internationalization

#interpretariato / #interpretazione/  #interpreti

#1nt / #interpreting

#lingua / #lingue / #linguistica

#language / #languages

#localizzazione

#l10n / #localization

#traduzione (assisitita) / #traduttori

#xl8 / #t9n / #translation

#terminologia

#terminology

Così non vi perderete più un tweet e semplificherete il lavoro di ricerca degli altri utenti, che siano vostri follower o meno.

Aspetto curiosa i vostri commenti e, magari, qualche hashtag particolare o divertente come quelli citati da Elena nel suo articolo.

foto: Butler University[:en]

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Commenti (5)

  • luglio 28, 2013 by Elena Fernández (@ElenaTragora)

    Elena Fernández (@ElenaTragora)

    Hi! Thank you very much for mentioning my blog in your article. Congrats for your work. 🙂 Kisses!

    • luglio 28, 2013 by Maria Elena

      Maria Elena

      Hola Elena!
      thanks to you for the inspiration… I wanted to write a post about Twitter language and I found the right tone and intention in your interesting post. Congratz to you for your amazing web site.
      Besos

  • luglio 28, 2013 by Gabriela

    Gabriela

    I don’t speak Twittish, but thank you for the glossary. In fact, I don’t even have plans to visit Twitteristan. I wrote about that country on my blog. Although it’s in Spanish, I share it here. Maybe some of your readers may be able to understand it:
    http://seisdeenero.blogspot.com/2011/11/tuiteristan.html
    Regards from Lima.

    • luglio 29, 2013 by Maria Elena

      Maria Elena

      Hola Gabriela!
      Thanks for sharing your comments and ideas on “Tuiteristán”, your article is absolutely a deep analysis of what could happen if you decide to just live in that country and forget about the rest of the real world. Nicely explained right to the point. I hope that my readers will go and have a look at your post too… it really worths a look. 😉
      And I hope to see you again here, of course!
      Muchísimas gracias.

    Pingback: Twitterese | Scritture Brevi: il Blog