Comunicazione / Social Media

A San Valentino regalati un giveaway

11 marzo 2015

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Vivo in una famiglia di appassionati di fotografia, che sanno davvero come maneggiare una macchina fotografica professionale, tanto che due di loro fotografi lo sono di mestiere. Eva, che ha giocato un ruolo essenziale in questa storia, è architetto e fotografa, appassionata di borse da fotografia belle, funzionali e, cosa alquanto non scontata, fatte per le donne. Peccato però che per averne una bisogna viaggiare, acquistarla nel mondo dove tutto è possibile, quello digitale, opzione di certo meno divertente, o ancora evocare la parolina magica tanto cara alle strategie di marketing online: i giveaway o, molto più semplicemente, i concorsi a premi ai tempi di internet.

Se sono entrata nel tunnel dei giveaway è proprio grazie a lei che la sua “borsa fotografica per femmina” l’ha vinta per davvero. E a ridosso di San Valentino, con la complicità di chi, meglio di chiunque altro, sa che effetto hanno su di me pellami, rivestimenti, scomparti, fibbie e forme stravaganti (mio marito!) mi sono ritrovata a cliccare “mi piace”, condividere e postare su tutti i miei canali social come se non ci fosse un domani, incrociando le dita per vincere la tanto agognata borsa Pompidoo, da aggiungere alla mia già consistente collezione.

Il brand non lo conoscevo. Scopro che l’azienda Pompidoo si trova addirittura in Lettonia, ma la Call to Action su Instagram, unica piattaforma a fare da megafono all’iniziativa, è chiarissima e le borse, prodotte in maniera artigianale, deliziose: “Get social this Valentine’s Day. Share to win”. Il giveaway è stato lanciato per dare visibilità al brand, e soprattutto per far crescere più rapidamente i follower sulle piattaforme social. E le regole del gioco lo dimostrano: bisogna cliccare “mi piace” su tutti i canali social aziendali e condividere l’immagine scelta dal brand su tutti i canali personali (chi più ne ha, ha più possibilità di vincere) per provare a conquistarsi una splendida borsa, e non una qualunque, ma quella scelta dalla vincitrice. Praticamente un sogno che si avvera per chi ama le borse alla follia, e in particolare quelle da fotografia per donne. I giveaway, quindi, servono ad allargare la fan base, con la promessa di un premio, a creare i cosiddetti ambasciatori del marchio e a renderli dei testimonial reali di un’esperienza diretta con l’azienda. Perché sui social sono gli utenti veri a fare la differenza e un copy ad hoc, le foto e la pubblicità dell’azienda non servono ormai a molto, se il marchio è, come in questo caso, sconosciuto o molto di nicchia.

La sera di San Valentino, quasi allo scoccare della mezzanotte, grazie a un messaggio privato sul mio account Twitter, uno dei profili social utilizzati per condividere l’iniziativa, mi viene annunciato che ho vinto il giveaway e che devo contattare l’azienda tramite e-mail per sapere come ricevere il premio.

L’efficienza lettone non ha davvero confini. Scelta la mia borsa artigianale preferita e in una decina di giorni me la ritrovo a casa, nella sua custodia con tanto di biglietto di ringraziamento da parte del team (qui la borsa appena arrivata).

Vincere è una sensazione straordinaria, soprattutto quando non ti aspetti assolutamente nulla e men che meno da un clic. E invece…

Non contenti della mia gratitudine vita natural durante (ormai sono un ambassador a tutti gli effetti), all’ufficio marketing di Pompidoo hanno anche pensato di immortalarmi tra le “Personalities”, sul loro blog, con tanto di intervista. Come dire di no?

È proprio vero, le borse sono le migliori amiche delle ragazze (soprattutto se ci sta dentro anche una macchina fotografica!).

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